SERATE FUTURISTE

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ISBN 978-8896221518
Categoria Versi
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Le serate futuriste sono innovative ed eccentriche esibizioni teatrali (declamazioni poetiche, esecuzioni musicali, letture) concepite allo scopo di distruggere l’ottusa fruizione del teatro borghese e coinvolgere attivamente il pubblico rendendolo partecipe della nuova visione futurista dell’arte e della cultura.

Con le leggendarie performances dei protagonisti del Futurismo l’azione scenica invade la sala e gli spettatori, la teoria dello schiaffo e del pugno diventa prassi dentro e fuori i teatri di tutta Italia: fischi, grida, insulti, lanci d’ogni genere, scontri fisici, inseguimenti per le strade, risse e immancabili arresti.

Il testo di Mario Musella ripercorre le tappe delle serate futuriste nei teatri italiani. Un resoconto dettagliato, frutto di ricerche su fonti e materiale documentario dell’epoca, che rievoca l’esplosività di una proposta estetica la cui eredità sarà raccolta dalle sperimentazioni del venturo spettacolo occidentale: non-sense, teatro dell’assurdo e grottesco, environment, happening e oltre.

Una puntuale ricostruzione del fenomeno delle serate futuriste corredata da aneddoti, memorie, cronache, testimonianze di spettatori e protagonisti che consentono di rivivere la rivoluzionaria atmosfera elettrica del Futurismo nella sua più genuina e agguerrita espressione di movimento d’avanguardia.

Presentazione di Giusi Baldissone.


Mario Musella è nato a Napoli dove vive e insegna. Ha conseguito un Dottorato di Ricerca con una tesi su Francesco Cangiullo. Studioso del Futurismo, si dedica soprattutto alla ricerca di materiali inediti. Ha riscoperto alcune lettere di Marinetti, Papini, Soffici, nonché una rara e dimenticata tavola parolibera di Cangiullo.


 


 

La grande sala divenne presto un campo di battaglia. Pugni e colpi di bastone: risse e lotte innumerevoli in platea e in galleria. Intervento di polizia, arresti, signore svenute tra la confusione e l’indescrivibile trambusto della folla. All’uscita, una processione di diverse migliaia di persone si è formata dietro i futuristi e li ha accompagnati a lungo attraverso la città. La battaglia continuò per le strade, urlando: Viva il futurismo! Lunga vita a Marinetti!

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