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"La camorra sa bene misurarsi con le forze dell'ordine e con le pattuglie armate, sa bene come incantare la Magistratura e le ambizioni politiche dei rampanti locali. Rimane svigorita di fronte all'emergenza dello spirito e alla sollevazione delle coscienze".
(Raffaele Nogaro, Vescovo)
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Sull’onda emotiva delle denunce dello scrittore Roberto Saviano e del recente arresto del super-boss Antonio Iovine, Casal di Principe è balzata agli onori della cronaca. Giornali, televisioni, opinionisti, tutti parlano della piccola cittadina casertana, la terra dei clan, base della potente e spietata mafia dei casalesi. Tutti, tranne proprio i cittadini di Casale. Antonio Trillicoso è il giornalista che invece ha deciso di dare voce ad uno di loro. Io Casalese è il racconto di vita di Cipriano, un giovane di Casal di Principe che narra in prima persona esperienze e situazioni quotidiane di una realtà difficile, vissute sotto il peso della criminalità e l’ombra del potere dei clan. Testimone diretto di omicidi, violenze, abusi, intimidazioni, con uno zio agli arresti per traffico di cocaina ed un padre marchiato come infame. Ma Cipriano è pulito. E’ fuori dal Sistema. E’un ragazzo sensibile che studia sognando una vita migliore per sé e per il suo amato paese. E’ il simbolo di quella dignitosa maggioranza di casalesi che da sempre, in silenzio lavora, suda, si sacrifica e non merita di subire né la peste mafiosa né la superficialità di una certa opinione pubblica, che indistintamente l’ha marchiata come complice e affiliata.
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